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Gustave Flaubert (Rouen, 12 dicembre 1821 – Croisset, 8 maggio 1880) è stato uno scrittore francese. È considerato l'iniziatore del naturalismo nella letteratura francese ed è conosciuto soprattutto per essere l'autore del romanzo Madame Bovary e per l'accusa di immoralità che questa opera gli procurò. Tuttavia Flaubert viene ricordato in ambito letterario anche per opere quali L'educazione sentimentale e Salammbô, oltre che per la sua passione per lo stile e l'estetica.

Nato a Rouen nel 1821, figlio secondogenito del chirurgo Achille-Cléophas Flaubert (1784-1846), originario della Champagne e discendente da una famiglia di veterinari, e di Anne Justine Caroline Fleuriot (1793-1872), di stirpe normanna.

I genitori si sposano nel 1812 e hanno un primo figlio (chiamato Achille come il padre) l'anno successivo, poi altri bambini (Carolina, Émile-Cléophas e Jules-Alfred) che muoiono presto, quindi Gustave e poi, nel 1824 la sorella Caroline.

Di indole pigra e con qualche difficoltà d'espressione, il piccolo Gustave si lega molto all'amico Ernest Chevalier, con il quale si propone di scrivere a due e che cerca di rendere partecipe dei primi sogni letterari, immaginando continuamente personaggi e scrivendo dialoghi e lettere, fino alle prime prove concluse, che risalgono agli anni passati nel Collège Royal di Rouen (dal 1831).

Nel 1836 sulla spiaggia di Trouville incontra Elise Foucault, ragazza sposata che sarà oggetto della grande e mai soddisfatta passione della vita dello scrittore; da questa esperienza trarrà ispirazione per il suo lavoro "L'educazione sentimentale" (1843-45).

Nel 1841, per volere del padre, si iscrive alla facoltà di diritto di Parigi dove si trasferisce l'anno successivo, ma rientra subito a Rouen, decidendo di proseguire gli studi in casa. Nel 1844 Gustave Flaubert viene colpito dal suo primo attacco di epilessia; lascia gli studi e torna a Rouen. Nel 1844, abbandona quindi gli studi universitari e si dedica interamente alla letteratura, in particolare subito a L'educazione sentimentale (1845).

Il padre nel frattempo rivende la proprietà di famiglia e fa ristrutturare una casa a Croisset, oggi nel comune di Canteleu, alcuni chilometri a valle di Rouen, il fratello Achille è diventato a sua volta medico, e la sorella Caroline sposa un vecchio compagno di collegio di Gustave, tale Émile Hamard. Durante il loro viaggio di nozze, accompagnati dai genitori di lei e da Gustave (che cerca di ritrovare i suoi amori, scoprendo che si sono trasferiti altrove) vanno anche a Genova, dove rimane colpito da un quadro di Bruegel raffigurante La tentazione di S. Antonio. In seguito alla morte del padre e della sorella (nel 1846), che lascia una bambina neonata (chiamata anche lei Caroline), tutto sembra crollare e Gustave si ritira con la madre e la nipotina a Croisset (ma tiene per sé anche un piccolo appartamento a Rouen), dove passerà gran parte della sua vita.

Flaubert in un ritratto di Eugène Giraud

Durante una visita a Parigi nel luglio 1846, conosce la poetessa Louise Colet (nata Revoil), sposata a un flautista e amante del filosofo Victor Cousin, frequentatrice dei migliori salotti e spregiudicata. I due hanno subito una relazione molto coinvolgente.

Dopo vari viaggi, Flaubert riprende in mano il suo capolavoro, Madame Bovary; frutto di una lunga gestazione, dal 1837 al 1856, rappresentando l'insoddisfazione della giovane moglie di un medico di provincia che sogna una vita diversa, affascinante e capace di appagarla sul piano dei sentimenti; la sua meta sognata è Parigi, mentre il disgusto per il marito goffo, rozzo e dalla «conversazione piatta come un marciapiede» la travolge.

Tutta la casa si riorganizza attorno al suo lavoro, la madre, la domestica, il cameriere, la nipote rispettano i suoi riposi e gli eccessi, e Gustave scrive fino a tardi, torna sulle stesse frasi molte volte, recita ad alta voce, si fa ossessionare dal libro, ne scrive a Louise Colet che vorrebbe si vedessero, però lui si rifiuta e la respinge fino agli ultimi incontri deludenti di novembre 1853 e febbraio 1854 a Parigi. La corrispondenza tra i due continua, ma senza vincoli affettivi, e all'inizio del 1855 lui nemmeno l'avverte di una sua visita in città. Lei viene a saperlo, si presenta in albergo ma non lo trova, gli lascia diversi biglietti, ma ormai è la rottura definitiva. La pubblicazione del romanzo su «La Revue de Paris» tra tagli, note d'autore, polemiche, tentativi di censura e discussioni porta Gustave a doversi difendere davanti al tribunale per offesa al buon costume.

Il 7 febbraio 1857 la sentenza d'assoluzione lo trova spossato più che felice; confida a un amico di non avere più voglia di pubblicare.

Nel 1872 muore la madre. Nel 1875 per salvare dal fallimento il marito della nipote, vende tutte le proprietà e si riduce a vivere con gli scarsi proventi del suo lavoro di scrittore.

Nel 1874 pubblica finalmente La tentazione di Sant'Antonio, ma nuovamente la critica lo stronca oppure lo ignora. Ha anche problemi economici, deve lasciare la casa di Rue Murillo per abitare in un piccolo appartamento del Faubourg Saint-Honoré, accanto alla nipote (che però vive più stabilmente a Dieppe e il cui marito ha fatto a sua volta speculazioni azzardate). Flaubert è sempre più smarrito, frequenta solo pochi amici, ma scrive i Tre racconti (stampati nel 1877 in volume, questa volta la critica è indulgente, ma i lettori sono pochi).

Improvvisamente l'8 maggio del 1880, dopo aver fatto un bagno caldo, con le valigie pronte per tornare a Parigi, a 59 anni, muore, probabilmente per un'emorragia cerebrale. Il «discepolo» Maupassant arriva subito, e Flaubert viene sepolto a Rouen in presenza di pochi amici.